Itinerari verso l'entroterra

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Aragona
Aragona - Comitini Km. 15

Aragona è una cittadina affascinante, ricca di storia, natura, arte e cultura. Testimoni di un lontanissimo passato sono le necropoli di Caldare e San Vincenzo le cui tracce trovate risalgono dal 3500 al 1300 a.c. Degli inizi del ‘700 è il Palazzo Naselli, arricchito al suo interno di pregiati affreschi. Importante tesoro naturalistico è la Riserva naturale integrale di Maccalube, suggestive sorgenti idroargillose formatesi, nel corso degli anni, per la continua fuoriuscita d'argilla dal sottosuolo. Le manifestazioni eruttive sono molto affascinanti e hanno contribuito alla nascita di varie credenze e storie popolari. Di interesse storico sono le miniere di zolfo che agli inizi del ‘900 ebbero un notevole sviluppo e che troviamo mirabilmente descritte in parecchie novelle di Luigi Pirandello.

Naro
Naro Km. 20

Naro, la città del barocco, possiede un ricco e pregevole patrimonio artistico e monumentale. Le chiese, i conventi, gli antichi palazzi, il castello, testimoniano il suo glorioso passato di storia e civiltà e conservano opere d’arte quasi sconosciute, talvolta egregie e singolari. Notevoli anche le bellezze naturalistiche: la “Valle del Paradiso”, uno dei più suggestivi balconi naturali di Sicilia, il Lago San Giovanni e la pineta, che con una rigogliosissima fauna e flora, fanno da ideale cornice per vivere a contatto con la natura.

Racalmuto - Canicattì - Campobello di Licata
Racalmuto - Canicattì - Campobello di Licata Km. 20/30

La fertilità del terreno e il clima particolare hanno reso quest’area della provincia il luogo ideale per la coltivazione di alberi da frutta, grano e soprattutto della vite, settore trainante dell’economia. Numerose sono le cantine che aprono le porte ai visitatori per degustare i migliori vini locali e prodotti tipici di qualità. Racalmuto è molto nota per aver dato i natali allo scrittore Leonardo Sciascia, che qui trascorse gran parte della sua vita e che seppe descrivere sapientemente l’ambiente e la varia umanità della sua “Regalpetra”.

Sant'Angelo Muxaro - San Biagio Platani
Sant'Angelo Muxaro - San Biagio Platani Km. 30/36

Abbarbicato su di una collina solitaria, il caratteristico paesino di Sant’Angelo Muxaro è stata identificato come la capitale del regno dei Sicani. Ricchissima l’archeologia in questa zona: tombe, preziosi gioielli, vasi in ceramica, coppe d’oro, corredi funebri di inestimabile valore, a testimonianza del prestigio raggiunto dall’antica civiltà sicana. E inoltre sentieri, mulattiere di campagna, grotte di interesse speleologico fanno di Sant’Angelo Muxaro un’incantevole meta per vivere la natura ancora incontaminata. A circa 4 km, risalendo il fiume Platani, troviamo San Biagio Platani, incantevole oasi di natura e tradizione: una vallata incontaminata ricca di flora e fauna, di masserie dove gustare i prodotti tipici della terra, e dove ogni Pasqua rivive l’antica festa degli Archi: addobbi di eccezionale rarità fatti di pane e altri cereali per rappresentare la via crucis e la resurrezione.

caltabellotta
Caltabellotta Km. 64

Abbarbicata sui pendii di una montagna, di fronte ad un incantevole paesaggio, Caltabellotta, nota come “la città presepe”, conserva un originale aspetto urbanistico di tipo gotico: casine raggruppate una sull’altra, splendidi portali, vicoli scoscesi alternati a gradinate, stradine basolate, archi di pietra che si allargano in suggestive piazzette. Suggestiva e gioiosa è l’atmosfera natalizia con il presepe vivente, unico nel suo genere, con canti e musiche per vivere la natività tra passato e presente. Numerosi sono i segni della millenaria storia della cittadina: chiese, conventi, pregevoli opere d’arte, i ruderi del castello normanno, dove nel 1302 veniva firmato il famoso Trattato di Caltabellotta, simbolo della pace conclusa tra gli Angioini di Napoli e gli Aragonesi di Sicilia. Pregevole infine è la produzione di olio d’oliva e di formaggi tipici.

Cammarata - Santo Stefano Quisquina
Cammarata - Santo Stefano Quisquina Km. 60

Nel cuore dei Monti Sicani, nel territorio dei comuni di Cammarata e Santo Stefano Quisquina si estende la Riserva Naturale orientata di Monte Cammarata: boschi rigogliosi, sentieri di campagna, piante e uccelli ormai rari, aree attrezzate, piste ciclabili per godere la natura nella sua veste più bella. L'area è dotata anche di un centro-monta per cavalli della razza 'Franches-Montagnes' e della razza 'Sanfratellana' utilizzati dal personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana per servizi in zone particolarmente accidentate. Immerso in un boschetto di querce, a 986 m. sul livello del mare, troviamo l'Eremo nel quale si era ritirata Santa Rosalia tra il 1150 ed il 1162, figlia del signore di quelle terre, prima di trasferirsi sul Monte Pellegrino a Palermo. Notevole nella zona è la produzione di formaggi locali, di olio, carne, miele e frutta e l’artigianato con la lavorazione di legno, ferro, vetro e la particolare confezione di esplosivi per fuochi pirotecnici.

Burgio
Bugio Km. 68

Burgio è un antico borgo medievale ricco di storia e cultura: più di un centinaio di portali in pietra lavorata di epoca ottocentesca, chiese normanne ornate di statue di pregevole fattura, un castello medievale e conventi cinquecenteschi.A Burgio troviamo la fonderia Virgadamo che, nata nel ‘500 e unica in Sicilia, fonde ancora il bronzo secondo l’antica tradizione per realizzare campane presenti in tutto il mondo. E ancora l’arte della ceramica, che nelle numerose botteghe cittadine da secoli ci ammalia con i suoi vivaci colori e personalissimi disegni. Tutto ciò insieme alla rigogliosa riserva naturale del bosco dei Sicani fa di Burgio un’attrazione turistica di prim’ordine nelle vicinanze di Agrigento.Burgio

Sambuca di Sicilia
Sambuca di Sicilia Km. 90

In un’area molto fertile e ricca di boschi, in una ridente vallata attorno al Lago Arancio, sorge Sambuca di Sicilia, cittadina ricca di storia e di cultura. Gli scavi di Monte Adranone testimoniano l’antica origine greca di Sambuca e dalla sommità dell’altura si gode un paesaggio straordinario sul territorio circostante. La città ha dato i natali al celebre pittore Gianbecchina che nelle sue tele ritrasse sapientemente il mondo agricolo e rurale siciliano. Sambuca di Sicilia è infine molto nota per la bontà dei suoi vini, la qualità dei suoi prodotti tipici e delle sue tradizioni enogastronomiche.