Agrigento tra bellezza e storia per il vostro soggiorno al Dioscuri Bay Palace Hotel.

Fatevi incantare dalla Valle dei Templi, dal Giardino della Kolymbetra, dal Parco Archeologico dalle chiese e dai musei, ma non perdetevi spettacoli quali la Scala dei Turchi, Punta Bianca o le decine di spiagge, Le Riserve Naturali, le Maccalube, le miniere di sale, le testimonianze del Barocco siciliano e delle dominazioni subite nei secoli.
Pindaro

Poeta greco antico

‘’La più bella città dei mortali’’

Johann Wolfgang von Goethe

Scrittore, poeta e drammaturgo

’’Agrigento, meraviglia del mondo’’

Valle dei Templi - Agrigento - Tempio della Concordia

VALLE DEI TEMPLI

Dichiarata dall’Unesco PATRIMONIO MONDIALE DELL’UMANITA’, la Valle dei Templi è una delle testimonianze più suggestive e ben conservate della Magna Grecia. L’imponenza dei templi e della vasta area archeologica si estende lungo un grande scenario agricolo di ulivi secolari e mandorli fioriti, la vista sconfinata sul Mar Mediterraneo la rende unica nella sua meraviglia.

MUSEO ARCHEOLOGICO

Uno dei musei archeologici più importanti e visitati della Sicilia, i suoi reperti illustrano la storia del territorio agrigentino dalla preistoria fino alla fine dell'età greco-romana.

GIARDINI DELLA KOLIMBETHRA

Tra il tempio di Castore e Polluce e quello di Vulcano, nel cuore della Valle dei Templi, si estende per cinque ettari un’area verde nota come il “Giardino della Kolymbethra”. E’ possibile ammirare le tipiche specie della macchia mediterranea e offre il paesaggio più illustre dell'arboricoltura siciliana, ovvero quello irriguo dell'agrumicoltura, dove l’agrumeto viene ancora irrigato secondo la tradizione araba. Meraviglioso giardino profumato di limoni e di aranci, ricco di mandorli, olivi, gelsi, melograni e fichi d'india, si estende incastonato tra le rovine greche e romani.

GLI IPOGEI

La loro funzione era quella di raccogliere le acque sotterranee, ma secondo le ipotesi di molti studiosi gli ipogei avevano anche una funzione di stampo militare/difensivo. Sono visitabili solo da esperti speleologi ma è possibile ammirarne in alcuni casi l’ingresso, come dell’ipogeo Purgatorio, sito nel centro storico di Agrigento.

Cattedrale San Gerlando - Agrigento Cattedrale San Gerlando - Agrigento

CATTEDRALE DI SAN GERLANDO
Preziosa testimonianza di espressioni artistiche diverse che vanno dall’arabo- normanno a quello Gotico- chiaramontano , da motivi architettonici rinascimentali a deliziose decorazioni barocche. E’ ancora oggi un importante riferimento per gli agrigentini, che a febbraio amano celebrare il santo Patrono di cui tanti portano il nome. Visitabile solo in parte , è comunque possibile ammirarla nella sua maestosità con la grande torre campanaria accanto alla facciata della chiesa.

Cattedrale San Gerlando - Agrigento


Percorsi arte e fede nel centro storico di Agrigento

PERCORSI ARTE E FEDE NEL CENTRO STORICO

Una passeggiata tra le vie, i palazzi e le chiese antichissime del centro storico, tra scene di vita quotidiana dove tutto sembra essersi fermato alla semplicità e all’ autenticità di un tempo lontano. Cattedrale di San Gerlando, Chiesa Santa Maria dei Greci, Palazzo Vescovile, Chiesa di San Lorenzo e tante altre bellezze nascoste.

Agrigento araba

AGRIGENTO ARABA
La greca Akragas e la romana Agrigentum divenne poi la Kerkent arabo-musulmana che si concentrava all'interno delle sue mura su quella che oggi si chiama Collina di Girgenti.


Belvedere panoramico di Agrigento

BELVEDERE PANORAMICO

Ad ovest, accanto alla Chiesa di San Calogero, inizia un lungo (1km) viale alberato, il Viale della Vittoria, comunemente chiamato "la passeggiata". Una vista dall’alto mozzafiato su tutta la valle dei templi e sul Mar Mediterraneo. A nord della città si apre la Porta dei venti o Bab-er-riiah (Bibirria) dal cui belvedere è possibile ammirare un ampio e suggestivo panorama dell’entroterra.

La festa del Mandorlo in fiore

LA FESTA DEL MANDORLO IN FIORE
La Sagra del Mandorlo in Fiore è una festa popolare della città di Agrigento che, come vuole la tradizione, si ripete ogni anno all'inizio del mese di febbraio. Nasce proprio per celebrare la primavera, in uno scenario meraviglioso di mandorli rifioriti , colori e odori della nostra terra. L’iniziativa è sempre stata un grande richiamo per gruppi folkloristici provenienti da tutte le parti del mondo. Infatti, nel corso degli anni, la festa ha accresciuto il proprio significato culturale con l’obiettivo di mandare messaggi di pace a tutte le popolazioni. La festa del Mandorlo in fiore